|
|
Le Recensioni di
Italianistica Online
Pasquale
Stoppelli
Letteratura
e informatica
in Il Novecento: scenari
di fine secolo
a
cura di Nino Borsellino e Lucio Felici
Milano, Garzanti, 2001, vol. I, pp. 811-835
(recensione
di Rosa Elisa Giangoia, 12 gennaio 2002)
Sommario
I. Premessa. – II. Una nuova tecnologia della scrittura. – III. Nuovi
orizzonti per la letteratura? – IV. Una collaborazione più modesta. – V.
L’informatica e la scienza della letteratura. – VI. L’esperienza della
LIZ. – VII. La filologia assistita dal computer. – VIII. L’informatica a
scuola.
Il
fatto che in questo importante volume, uno dei due che completano e aggiornano
la prestigiosa Storia della letteratura
italiana della Garzanti, fondata da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno, sia
presente un saggio su Letteratura
e informatica, redatto da uno dei maggiori esperti del settore, Pasquale
Stoppelli (che ha curato, insieme a Eugenio Picchi, la Letteratura Italiana
Zanichelli-LIZ
in cd-rom), testimonia l’indissolubile legame che la nuova tecnologia
informatica è venuta stabilendo con la letteratura (dopo cinema e
televisione, a cui sono dedicati altri interessanti saggi) in quest’ultimo
decennio.
Stoppelli
esamina i vari aspetti della questione con lucida obiettività, senza
entusiasmi eccessivi e consapevole soprattutto delle rapidissime evoluzioni
che si possono verificare in ambito informatico. Lo studioso evidenzia
innanzitutto che le possibilità offerte dalle tecnologie informatiche possono
mettere in discussione l’idea stessa di letteratura, nonché il modello
dell’oggetto libro. Quest’ultima considerazione si basa
sull’analisi storica, in quanto, ogni volta che si è determinata
un’innovazione negli strumenti della scrittura, si sono modificate anche le
caratteristiche dei testi trasmessi. Al momento possiamo rilevare che i
dizionari, le enciclopedie in cd-rom e gli archivi testuali digitali
disponibili in rete ci indicano che la carta sarà progressivamente
sostituita, in base soprattutto a ragioni di economia e praticità, mentre le
vecchie abitudini e le nuove necessità di scrittura e di lettura troveranno
il punto di conciliazione nel libro elettronico, l’e-book, che permette di
far leggere su un display un testo.
Ma
oggi elemento di grandissimo interesse è Internet quale immenso collettore di
testi, di tutte le letterature, antiche e moderne, in tutti gli alfabeti.
Questa enorme disponibilità di testi in rete, a giudizio dello studioso,
determina rapporti diversi tra i testi e i loro fruitori, soprattutto per il
fatto che il testo elettronico è, a differenza di quello stampato, facilmente
manipolabile in rapporto al formato, allo stile, all’impaginazione e alle
parole stesse. Per questo ritorniamo più vicini ai manoscritti medievali e
nello stesso tempo può determinarsi un allentamento della sensibilità
filologica. Di qui è possibile che nasca un nuovo configurarsi del genere
romanzo, come alcune recenti esperienze hanno dimostrato, anche se al momento
non si sono profilati sviluppi di rilevanza significativa. Soprattutto non
sono ancora state sfruttate appieno le possibilità che le tecnologie
informatiche offrono di costruire testi complessi, articolati in testo,
immagini fisse e in movimento, suoni. Mancano per ora ipertesti che attengano
significativamente alla letteratura, come non si è ancora rivelata la capacità
di conferire valore aggiunto ai materiali già stampati attraverso un uso
sapiente del mezzo elettronico.
A
giudizio dello studioso, quindi, l’utilità delle scienze informatiche per
ora non si è rivelata tanto in relazione all’aspetto creativo della
letteratura, ma emerge in modo inconfutabile quando le nuove tecnologie
offrono le loro potenzialità per favorire la diffusione dei testi e per
consentire modalità di studio e di ricerca prima neppure immaginabili.
L’ausilio che le nuove tecnologie possono fornire è quindi di grande
rilievo per la scienza della letteratura, come dimostra egregiamente
l’esperienza della LIZ, massimo
esempio a livello mondiale, per estensione e funzionalità, di corpus
informatico di una letteratura nazionale. All’ausilio alla letteratura si
affianca con grande rilevanza quello per la filologia.
Infine
Stoppelli dedica alcune interessanti considerazioni al ruolo dell’informatica
nella
scuola. A suo giudizio,
due sono le opportunità di utilizzo didattico dell’informatica in relazione
alla letteratura: da un lato, cambiare il modo della scrittura individuale,
accrescendone e facilitandone la formalizzazione, dall’altro contribuendo a
favorire la didattica delle regole costitutive dei testi letterari. Occorrono,
però, soprattutto da parte degli insegnanti, fantasia e impegno per
realizzare, anche con mezzi limitati, veri miracoli che possono rivoluzionare
profondamente l’insegnamento letterario, segnando soprattutto il superamento
della didattica della storia della letteratura a favore della letteratura come
costruzione di testi.
L'autore
del libro
Pasquale Stoppelli è autore della Letteratura Italiana Zanichelli-LIZ in
cd-rom.
L'autrice
della recensione
Rosa Elisa Giangoia, docente in ruolo di Italiano e
Latino in un Liceo di Genova, collabora a riviste di
didattica e a riviste letterarie. Suoi contributi online si leggono in "Gas-o-line",
rivista elettronica dell'associazione romana Bombacarta
<http://www.bombacarta.it>.
Vai
all'Indice
delle Recensioni
|